Dopo tre giorni di stop i tir si rimettono in marcia. L’Italia torna così lentamente alla normalità. E il premier Romano Prodi sottolinea: “Non abbiamo ceduto alle provocazioni. Ha vinto il confronto”. Ci vorrà però ancora del tempo per ricreare la situazione antecedente. Almeno sette giorni per la distribuzione degli alimentari; due per riavere la benzina ai distributori. Per cancellare nel più breve tempo possibile i disagi, gli autotrasportatori potranno circolare anche domenica e i distributori di carburante rimaranno aperti nel fine settimana.
Gli autotrasportatori escono soddisfatti dal match a Palazzo Chigi dove erano convocati nel primo pomeriggio: portano a casa 70 milioni in più nei prossimi tre anni – di cui 30 per il 2008 – e riduzioni sui pedaggi. Sommando le vecchie risorse previste per il comparto, la Cna Fita calcola che i contributi saliranno così a circa 441 milioni di euro, poco meno dei 500 milioni della richiesta iniziale alla base della protesta. Per trovare i fondi da destinare agli autotrasportatori, il Governo ha deciso di tagliare sull’assegno destinato alle tv locali, al riassetto della Salerno-Reggio Calabria, e alla sicurezza stradale.
L’annuncio della sospensione del fermo è arrivato poco prima delle 19 di ieri dalle due maggiori organizzazioni, la Cna Fita, Confartigianato Trasporto, le stesse che avevano indetto la protesta.










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